fbpx

Come allestire uno stabilimento balneare ⠀ ⠀ ⠀ ⠀

Abbiamo visto che aprire uno stabilimento balneare, nonostante i tanti adempimenti burocratici e i cospicui investimenti iniziali, può essere una scelta che cambia la vita.

Il duro lavoro, i permessi da ottenere, l’acquisto e la manutenzione delle attrezzature: tutto questo potrà essere ripagato da guadagni crescenti, non solo nella cosiddetta alta stagione ma anche per tutto il resto dell’estate, che nelle zone più calde della nostra penisola va dalla metà di maggio alla fine di settembre. Lidi e spiagge, talvolta, sono popolati anche nei primi giorni di ottobre, in diverse località della Puglia, della Calabria o della Sicilia!

Allestire uno stabilimento balneare, tuttavia, non vuol dire solo mettersi in regola con la legge e organizzare un business plan: vuol dire soprattutto pensare al cliente, organizzare e arredare un ambiente nel quale possa trovarsi a suo agio e possa decidere di tornare, abbonarsi, spargere la voce e invitare parenti e amici a fare altrettanto.

Lido, spiaggia, servizi: come investire, su cosa puntare

Gli stabilimenti balneari, forse più di ogni altra attività ricettiva o commerciale, si rivolgono per natura a un pubblico che più vasto ed eterogeneo non si potrebbe. La passione per la spiaggia, il mare, per bagni di sole e di sale, accomuna persone diverse per carattere, provenienza, estrazione sociale e gusti personali. È una considerazione da tenere a mente, quando si decide di intraprendere un’attività imprenditoriale del genere.

Dovendo rivolgerti a un potenziale pubblico così ampio e diversificato, ti troverai di fronte a due scelte:

  • restringere il campo, puntare su una tipologia di pubblico e strutturare il lido-spiaggia (arredamento, servizi, svaghi) esclusivamente o prevalentemente su di esso;
  • non rinunciare a niente, e organizzare l’offerta per poter soddisfare le esigenze e i gusti di tutti i possibili clienti.

Nel primo caso, cioè per rivolgerti a un pubblico specifico, dovrai in primo luogo decidere su chi puntare: ragazzi, giovani, ad esempio under 30 amanti del divertimento, di quelli che tornano tardi a casa, la sera, e quindi non arrivano in spiaggia prima della tarda mattinata? Oppure le famiglie con bambini piccoli, che preferiscono portare i figli al mare nelle ore meno calde della giornata, dal mattino a ora di pranzo?

Potrai quindi fare un po’ di ricerca: frequentare gli stabilimenti balneari della tua zona, capire quali sono quelli più frequentati dal tuo pubblico e per quale motivo, quali servizi offrono, com’è strutturato lo stabilimento balneare, a partire dall’ingresso fino al bagnasciuga. A prescindere dal tuo pubblico, tuttavia, alcuni servizi dovranno essere sempre presenti e facilmente accessibili: le docce e i bagni, agibili anche per i clienti disabili, meglio se attrezzati anche con dei fasciatoi. Cambiare i neonati è un’esigenza anche delle mamme al mare!

Se invece preferisci allargare il bacino dei clienti, presentando un’offerta generalista, potrebbe essere più difficile costruirsi un’identità: dovrai allora trovare un filo conduttore, una storia da raccontare ai tuoi clienti e declinarla zona per zona nel modo più coerente e accattivante possibile.

La divisione per zone, infatti, può rappresentare una tattica vincente per attirare contemporaneamente giovani, famiglie con figli piccoli o adolescenti, coppie o gruppi di persone più anziane. È tuttavia fondamentale che le diverse zone dello stabilimento, seppur comunicanti tra loro, siano distinte. Oltre alla distesa di ombrelloni più o meno lunga, potresti ad esempio prevedere:

  • una zona per i clienti più anziani, magari una pineta naturale o “artificiale” (con gazebi o pergolati che facciano molta ombra) con tavolini, un bar, una zona massaggi;
  • un’area dedicata alle famiglie con figli piccoli, che possa comprendere anche dei giochi adatti a bambini di diverse fasce d’età, oppure una piscina con uno scivolo, o ancora un’area con degli animatori professionisti che sappiano intrattenere i più piccoli e contemporaneamente garantire un po’ di relax ai genitori;
  • una zona nella quale i ragazzi e i cosiddetti “young adult”, i trenta-quarantenni, possano divertirsi o semplicemente rilassarsi in compagnia: arredi di design, un cocktail bar, una zona solarium o dei campi sportivi. Giocare in spiaggia, infatti, è una delle attività che i ragazzi amano di più: beach volley, beach soccer, racchettoni o beach tennis, ma anche ping pong e videogiochi arcade rappresentano classici intramontabili.

Un consiglio, anzi una raccomandazione: “dividere in zone” lo stabilimento non vuol dire creare delle frontiere, dei limiti artificiali, dei “ghetti”, se volessimo essere estremi. Vuol dire invece progettare lo stabilimento affidandosi a degli architetti competenti e creativi: i clienti devono poter passare da una zona all’una all’altra con naturalezza: un’indicazione, un graduale cambio di arredamento, e ognuno sarà naturalmente attratto verso la zona che lo aspetta.

Stabilimenti balneari, mestieri e professioni

Allestire uno stabilimento balneare, immaginando tutti i servizi che dovrà contenere e adoperandosi per installarli, vuol dire anche prevedere tutte le figure professionali delle quali avrai bisogno. Uno stabilimento balneare che si rispetti, che riesca a gestire senza problemi anche la più piena delle giornate, non potrà fare a meno di:

  • personale deputato alla gestione del parcheggio privato, se ne è presente uno;
  • personale di reception / biglietteria / segreteria: non meno di due o tre unità, in base alle dimensioni dello stabilimento, in modo che una persona possa essere sempre presente in biglietteria e le altre possano gestire tutto il back-office;
  • bagnini in numero sufficiente, in modo che le richieste di tutti i clienti possano essere esaudite senza che gli stessi debbano attendere a lungo: dall’apertura dell’ombrellone a quella dei lettini o delle sedie a sdraio, fino all’obbligatorio presidio e controllo sulla spiaggia e sulla porzione di mare “gestita” dallo stabilimento;
  • personale addetto alla gestione dei bar e dei ristoranti: camerieri, cuochi, pizzaioli;
  • addetti alle pulizie e alla manutenzione di tutte le strutture.

Se non trascurerai nessuno di questi aspetti, e saprai trovare una formula unica che ti distingua dagli altri e conquisti i tuoi clienti, allestire o ristrutturare uno stabilimento balneare potrebbe essere una delle scelte più felici della tua vita.

Condividi:


Come riempire uno stabilimento balneare anche nella bassa stagione
Come fare ad aprire uno stabilimento balneare: leggi, burocrazia, consigli
Il caso del lido di Pescaria a Trani, boom di prenotazioni con Cocobuk
previous arrow
next arrow
Slider
Cocobuk Manager

Tutto quello di cui hai bisogno per gestire la tua spiaggia e le prenotazioni online.

Scopri di più