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Come fare ad aprire uno stabilimento balneare: leggi, burocrazia, consigli

Una tra le sfide commerciali più affascinanti, impegnative e redditizie, se avviate e amministrate con cura, è senz’altro aprire stabilimento balneare. Affascinante perché lavorare in riva al mare è qualcosa che molti di noi desidererebbero, ma impegnativa perché gestire una spiaggia richiede uno spiccato spirito imprenditoriale e la capacità di conciliare esigenze e attività diverse tra loro. Redditizia, infine, perché sono tantissime le persone che ogni anno passano la totalità o una parte delle loro vacanze al mare, meta spesso imprescindibile dei turisti italiani e stranieri.

L’Italia, inoltre, possiede diverse migliaia di chilometri di coste (più di 7 mila), territori ancora inesplorati che ben si presterebbero all’apertura di uno stabilimento in riva al mare. Per far sì che questo desiderio si possa realizzare, tuttavia, c’è un percorso ben preciso da seguire, fatto di leggi, procedimenti burocratici, regole di sicurezza. Nel dettaglio, gli elementi fondamentali per aprire uno stabilimento balneare, sono:

  • la concessione per la spiaggia, o concessione demaniale marittima
  • l’autorizzazione unica ambientale
  • l’iscrizione dell’azienda nel registro della Camera di Commercio del comune di appartenenza
  • l’attestato di frequenza di uno specifico corso di formazione
  • le autorizzazioni relative ai servizi che si intendono aggiungere allo stabilimento, come per esempio bar o ristoranti
  • un commercialista di fiducia, che ti aiuti a gestire i conti e a rispettare tutti gli adempimenti necessari per essere in regola.

La concessione per la spiaggia

La concessione per la spiaggia rappresenta un permesso necessario preliminare, per poter aprire uno stabilimento balneare. Al pari delle zone militari, infatti, spiagge e coste rappresentano un territorio demaniale, cioè una proprietà esclusiva dello stato: non si possono acquistare, ma semplicemente ricevere in licenza e affittare per un determinato periodo di tempo.

L’autorità competente alla quale devi rivolgerti, per ottenere una concessione demaniale marittima per le attività turistiche, ricettive e ricreative, è il tuo Comune. Tutti i Comuni ricevono dalla Provincia la delega alla gestione delle concessioni: quali e quanti tratti costieri affidare ai privati, per la costruzione degli stabilimenti, e come gestire gli eventuali rinnovi della licenza.

Alla richiesta al Comune seguirà poi la partecipazione a un concorso che bandisce l’Ente del Demanio Marittimo, in teoria. In pratica, tuttavia, diversamente da quello che succede in altri Stati dell’Europa, le concessioni vengono spesso rinnovate e riassegnate agli stessi stabilimenti senza un nuovo bando di gara, motivo per il quale potrebbe non essere così semplice ottenere un lotto sul quale costruire uno stabilimento.

Per questo motivo, potresti anche optare per rilevare uno stabilimento esistente da un gestore, e ristrutturarlo o adattarlo come meglio credi per rinnovarne l’immagine. Se vuoi approfondire e conoscere le ultime novità, in tema normativo, puoi iniziare leggendo questo articolo o consultando il sito del Sindacato Italiano Balneari.

L’autorizzazione ambientale e l’iscrizione alla Camera di Commercio

Insieme con la concessione per la spiaggia, è necessario ricevere l’autorizzazione unica ambientale: altro non è che un nullaosta, da presentare allo Sportello Unico delle Attività Produttive del proprio Comune. Ma l’iter burocratico prevede ancora degli altri passaggi fondamentali, senza i quali non è possibile aprire uno stabilimento balneare.

Bisogna infatti denunciare l’apertura di una nuova impresa munendosi di una partita IVA, contattando l’Agenzia delle Entrate, e iscrivere la stessa impresa al registro della Camera di Commercio. In questo modo, sarà possibile regolarizzare tutte le posizioni professionali che ruotano attorno all’azienda: la tua, come titolare dello stabilimento balneare, e quella di dipendenti e collaboratori, presso le sedi dell’INPS e dell’INAIL locali.

Come titolare e responsabile ultimo della stazione balneare, poi, dovrai frequentare uno specifico corso di formazione, che ti prepari dal punto di vista teorico e pratico, su leggi e norme di sicurezza. Tra le tue responsabilità, infatti, rientra senza dubbio la sicurezza delle persone, che devono poter godere di una struttura a norma di legge, nella quale tutti gli elementi, le attrezzature e i luoghi non rappresentino un pericolo diretto per i clienti – data per scontata la loro buona condotta.

Costi di apertura di uno stabilimento balneare

Stabilire con precisione quali siano i costi di apertura di uno stabilimento balneare non è semplice. Il totale, infatti, dipende da vari elementi, tra i quali:

  • l’estensione del lotto ottenuto tramite l’asta pubblica;
  • dalla stessa procedura di assegnazione: più saranno i concorrenti che partecipano all’asta, più il prezzo potrebbe salire e più difficile potrebbe essere accaparrarsi un tratto di costa molto ambito.

In ogni caso, nella redazione di un business plan relativo all’apertura di uno stabilimento in riva al mare, bisognerà considerare qualche centinaia di migliaia di euro per i soli costi della concessione e della struttura principale.

A tali costi, inoltre, vanno aggiunti:

  • il costo di tutta l’attrezzatura necessaria, come ombrelloni, sedie a sdraio e accessori per il comfort dei bagnanti, passerelle;
  • il costo di strutture aggiuntive, spesso indispensabili per garantire il successo dello stabilimento, come uno o più bar, un ristorante, e dei locali che possano rendere la spiaggia un posto da frequentare anche la sera, a prescindere dal mare;
  • il conseguente costo del personale (stipendio, contributi, assicurazione, formazione) e delle forniture, dall’acqua al gas alla corrente elettrica.

Info utili e modulistica

Per tutte le informazioni di carattere burocratico o finanziario, puoi richiedere la consulenza del tuo commercialista o rivolgerti alle autorità competenti: Comuni, Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio. Se tuttavia vuoi portarti avanti con il lavoro, da questo link puoi scaricare la modulistica unificata e semplificata in materia di attività commerciali e assimilate, valida anche per gli stabilimenti balneari.

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